"Giochi alla tastiera", di Olga Karasso

Dopo il suo sorprendente “Così come viene...“, pubblicato con Youcanprint sia come e-book che in versione cartacea, ecco arrivata, con la prefazione di Miriana Ronchetti, la nuova fantasia letteraria o teatrale di Olga Karasso "Giochi alla tastiera", ordinabile sui maggiori siti on line e in alcune librerie. Qui di seguito una breve descrizione e un commento sincero di Ilaria Bassoli.


            La Musica: filo conduttore e vera protagonista del romanzo. Legati da ragazzi dalla passio­ne per la Musi­ca, Ettore sarà un famoso musicista-compositore mentre Simone, non sfondando, in­colperà l'a­mico e prenderà soffrendo tutt'al­tra strada.  A divi­derli ulteriormente l'ambi­gua Clara, infelice amore di gioventù di Simone, divenuta nota can­tante lirica. 
 Scottanti verità taciute saranno nel tempo messe a nudo da Remo, figlio di Clara, per una dolorosa resa dei conti. 
Farà un Pianoforte il miracolo di cancel­lare un passato compli­cato?
            Offerti al pubblico in una mo­dalità di linguaggio e immagini, quasi cinemato­grafica, Giochi alla tastiera è una sia delicata che pungente analisi psicologi­ca sulla dualità umana che non        risparmia nessuno tantome­no i grandi artisti. 
            Anche questa volta sono stata una privilegiata lettrice del manoscritto di “Giochi alla tastiera” e anche questa volta mi sono chiesta come possa Olga Karasso toccare tematiche così serie con tale leggerezza e distacco. Differentemente dalla sua precedente produzione letteraria densa di riferimenti storico-politici e viaggi sia fisici che mentali, in questo racconto tutto pare svolgersi paradossalmente attorno a un Pianoforte ma, una volta ancora, Olga Karasso si serve della potente sottile arma dell'ironia per evidenziare con lucidità i tratti psicologici di noi umani e i rapporti di forza che ci legano gli uni agli altri. La lucidità e l'ironia, l'assurdo e l'ingenuità sono i filtri che l'autrice usa per leggere con minor drammaticità il mondo e gli ingredienti che, saggiamente dosati, vanno a plasmare i suoi inquieti personaggi. Che cosa ne direbbe il rivoluzionario graffiante Voltaire, amatissimo personaggio letterario di questa brillante autrice? Io penso che ne sarebbe intrigato! Buona lettura.

                                                                                                                                 Ilaria Bassoli

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